24 Mag '14

Marina

Scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice collabora con le maggiori riviste di narrativa femminile e gestisce una ventina di blog e riviste online. Alcuni sui romanzi sono in vendita su Kobo e Amazon, altri nel sito marinaebook.com. Per maggiori informazioni visita la pagina Facebook

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Storia per bambini, Il gatto e la Giara

Il gatto e la giara

Il gatto e la giara

Una nuova storia per bambini? Ecco una bellissima fiaba di Jole che non solo l’ha inventata, ma ne ha anche realizzato il disegno che vedete.

Leggi il Gatto e la Giara e scopri cosa succederà alla piccola Dadhya

Buona lettura!!

“Ma quanto ci mette?” pensò Dadhya mentre guardava quell’omone grande e grosso spostare faticosamente il frigo.

Si avvicinò e gli disse: “Hai bisogno d’aiuto?”

L’uomo la guardò, scoppiò a ridere e le rispose: “Si. Mi sposti questo frigo lì?”

La bambina si avvicinò al frigorifero e lo spostò esattamente dove il gelataio le aveva indicato.

“Oooooh” fece l’uomo, poi disse: “Ti preparerò il gelato più buono che tu abbia mai assaggiato.”

Felice Dadhya guardò il gelataio prepararle il cono più grosso che avesse mai visto ma, quando lo assaggiò, tutta la sua gioia svanì.

Non sentiva nessun gusto… Com’era possibile?

Troppo sconvolta, uscì dalla gelateria di corsa e si precipitò a casa.

“Mamma! Mammaaaa! Non sento i sapori!” gridò.

La madre smise di pulire l’insalata, prese una pesca e la diede a Dadhya che, dopo averne mandato giù un pezzo, scoppiò a piangere.

La mamma la strinse a sé, aspettò pazientemente che finisse di piangere e, quando si fu calmata, le chiese: “Vuoi che andiamo dal medico?”

“Si.”

Così, mano nella mano, arrivarono dal dottore che ascoltò Dadhya con vivo interesse; quella bambina era da sempre la sua paziente preferita.

Possedeva, fin da piccolissima, la forza di 10 uomini messi assieme pur essendo minuta e dolcissima.

Appena Dadhya finì di parlare prese dalla ciotola, sulla sua scrivania, una caramellina e gliela diede.

Niente, non sentiva niente!

Preoccupato il dottore chiese alla bimba di aprire la bocca e…

No! Non era possibile! Sicuramente aveva visto male.

Ricontrollò.

Per quanto incredibile, dovette ammettere a se stesso che stava proprio guardando un omino piccolo piccolo così che, dal centro della lingua di Dadhya, sbracciandosi gli diceva: “Ciao! Ciaoooo!!!”

IL FOLLETTO DEI SOGNI INESPRESSI… Ma allora esisteva  davvero!

Sorridendo il dottore chiese a Dadhya : “Qual è il tuo sogno segreto?…Quello  che non hai mai detto a nessuno?”

Ogni notte sogno di essere in giardino, seduta sul dondolo, e guardo incantata i girasoli, che la mamma ha piantato dentro la giara, mentre cercano il sole per farsi guardare. All’improvviso arriva un gatto nero, con la coda lunga lunga così, che mi guarda, guarda la giara e poi si avvicina a me, mi salta sulle ginocchia e si fa coccolare. E più lui fa purrr purrrr più io divento felice. Poi, con un balzo, salta giù e si dirige verso la giara cercando, con la zampetta, di raggiungere un girasole; ma il girasole è più svelto di lui e la schiva sempre. E, a guardarli, a me viene così tanto da ridere che mi sveglio. Ecco, questo è il sogno che non ho mai detto a nessuno. Quello di avere un gatto nero.”, gli rispose arrossendo.

Il dottore si avvicinò alla scrivania, prese il ricettario e, molto seriamente, scrisse la sua prescrizione che consegnò alla madre di Dadhya dicendole che quello era l’unico rimedio possibile.

La mamma sorrise, salutò il dottore e, insieme alla figlia, uscì dallo studio.

“Dove mi stai portando?” chiese Dadhya.

“Ora vedrai…”

Ma non dovette aspettare molto per capirlo da sé… Stavano andando da Gianni!

La sua gatta aveva partorito da due mesi sei splendidi micini neri uno più bello dell’altro!

Felice Dadhya corse dietro la casa e si avvicinò, molto lentamente per non spaventarli, ai gattini mentre la mamma e Gianni parlavano in veranda.

Silvestro, il gatto con la coda più lunga, caracollò verso Dadhya che, come al solito, lo prese in braccio ed incominciò a grattargli il mento.

Fu a quel punto che sentì Gianni urlarle dalla veranda: “È tuo!”

“È mio!!!” pensò Dadhya e improvvisamente si sentì la bambina più fortunata del mondo. E, se per averlo, doveva rinunciare ai gusti… beh, pazienza! Ne valeva la pena.

Arrivate a casa Dadhya portò subito Silvestro in giardino e, quando la mamma le diede da bere il succo di frutta, non ci fece proprio caso al fatto che riuscisse a sentire di nuovo tutto il profumo ed il sapore dell’ananas…

No, era troppo impegnata a guardare il gatto e la giara.

Ti è piaciuta questa fiaba? Jole sarà contenta se ce lo farai sapere!

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Scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice collabora con le maggiori riviste di narrativa femminile e gestisce una ventina di blog e riviste online. Alcuni sui romanzi sono in vendita su Kobo e Amazon, altri nel sito marinaebook.com. Per maggiori informazioni visita la pagina Facebook

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